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È Antonio Obid il nuovo presidente regionale della Gioventù Francescana di Campania e Basilicata, il movimento laicale giovanile che si fa espressione della spiritualità del Poverello di Assisi.
Per concludere il percorso che ci ha visti camminare e crescere insieme in questo triennio, ci ritroveremo tutti a Benevento il 10-12/05/2013 per il nostro Capitolo Spirituale ed Elettivo Regionale.
A partire dalle 11:00, al grido di “crediAMO” e nell’anno in cui la Chiesa concentra sulla Fede la sua attenzione, proveremo a raccontare la fede nella quotidianità e a testimoniare che nell’ottica della fede la vita riscopre un valore aggiunto e si veste di forza e di fiducia. Il tutto in un ininterrotto clima di festa, musica e spettacolo nello stile tipico del carisma francescano giovanile, in cui coinvolgeremo i giovani della città vestiti della storia che abbiamo vissuto in questo triennio.
Novità eccezionale di quest’anno sarà la presenza sul palco di Annalisa Minetti, cantante di fama internazionale, bronzo per l’atletica leggera ai Giochi Paralimpici di Londra 2012 nonché record del mondo ai 1500 m per la categoria T11: Annalisa arricchirà il nostro messaggio con il racconto della sua esperienza di vita e di fede, mostrando che, con fiducia e buona volontà, si possono fare grandi cose per sé e per gli altri.
Dopo lo spettacolo mattutino, a partire dalle 14:30, in P.zza Antonio Gramsci verranno realizzati dei workshop, cioè dei punti di incontro e confronto in cui, in modalità pratica e laboratoriale, saranno raccontati e concretizzati alcuni tratti tipici dello stile francescano; a seguire, dalle 16:45, inizierà la ormai tradizionale giullarata, un corteo festoso che, a suon di musica, percorrerà le strade della città fino a raggiungere la parrocchia di “San Pietro in Cattedra”, ove alle ore 17:30 avrà luogo la Celebrazione Eucaristica conclusiva.
Il cammino partirà alle 16:30 di domenica 21 Aprile 2013 dalla Parrocchia “San Nicola di Bari”, ove avrà luogo il saluto iniziale di Don Franco Picone, Vicario Generale della Diocesi di Aversa, e farà tappa nelle 14 “stazioni” allestite per l’occasione in: via Galileo, corso Garibaldi, via Vaticale, piazza Mercato (Parrocchia “SS. Salvatore”), via Matteotti, via Colombo, piazza San Rocco, corso Dante, Parrocchia “Maria SS. Preziosa”, edifici scolastici in corso Dante, piazza Italia, piazza Padre Pio, corso Umberto I, Parrocchia “Spirito Santo”, ove si svolgeranno i riti conclusivi ed interverrà S. E. Mons. Angelo Spinillo per il saluto finale e la benedizione.
Dalle 20:30 la Gioventù Francescana, insieme a tutti coloro che vorranno unirsi, sarà in festa nella piazza antistante la chiesa con una serata di animazione nello stile tipico del carisma francescano.
Si ringraziano la Diocesi di Aversa, le Parrocchie di “San Nicola di Bari”, “Maria SS. Preziosa”, “SS. Salvatore” e “Santo Spirito”, i parroci Don Franco Picone, Don Delio Pellegrino, Don Carlo Aversano e Don Franco Manzo, l’Ufficio di Pastorale Giovanile e tutti coloro che hanno collaborato nella realizzazione dell'evento.
Durante i laboratori del sabato mattina abbiamo invitato i ragazzi ad illustrare o a scrivere quali erano le situazioni che li facevano maggiormente arrabbiare e a colorare su una sagoma, quale era la parte del corpo dove “sentivano” la loro rabbia. E allora un universo si è aperto. La rabbia nasce in seguito ad episodi di bullismo, quando non si è ascoltati, quando si viene derisi, quando nessuno ci crede. E la rabbia dove si addensa? Nella maggior parte dei casi nella testa, poi nella pancia e infine nelle mani, segno che gran parte di essa resta inespressa proprio come un vulcano inesploso. Il sabato pomeriggio è stata la volta del GRANDE GIOCO. In una sorta di fantastica e stupefacente caccia al tesoro itinerante, i ragazzi sono stati incoraggiati a dare un nome alle loro emozioni e a viverle con la consapevolezza che, belle o brutte che siano, esse vanno vissute e accettate perché fanno parte di sé. E il sabato sera? Il tema della festa di quest’anno non poteva che essere “bestiale”. Così nella “best fest” ragazzi e animatori si sono mascherati da animali dando prova di grande originalità e simpatia. La domenica, dopo la visione dell’ultima parte del film, abbiamo tirato le conclusioni: la rabbia è un’emozione universale che, come le altre, va vissuta, purchè non si trasformi in violenza contro se stessi e gli altri. Tutte le emozioni vissute alla luce dell’Amore possono trasformarsi, fino a diventare PERFETTA LETIZIA, come ci insegna Francesco d’ Assisi. Ma domenica è stato il giorno di un altro appuntamento importante, quello con i genitori. Pochi, ma stoici per aver affrontato un viaggio solo per il desiderio di incontraci e di condividere, anche in minima parte il percorso dei figli. Anche con loro abbiamo affrontato l’emozione della rabbia, spiegando loro quanto sia importante un clima familiare senza ”censure emotive” e come la capacità di gestire le emozioni dei nostri figli dipende in gran parte dalla nostra. Alla fine della mattinata tutte le nostre emozioni sono state deposte sull’altare per la celebrazione eucaristica, dove nell’incontro con Gesù , l’esperienza di questi giorni è divenuta un rendimento di grazie per i doni ricevuti.
Grazie innanzi tutto per i ragazzi, questi piccoli che ci arricchiscono continuamente e che non hanno difficoltà a mettersi in gioco ,aprendo mente e cuore per scoprire sempre nuovi orizzonti; per gli animatori, ,che hanno donato il loro tempo e la loro pazienza per accompagnarli e guidarli in questi giorni; per la commissione, cioè un piccolo esercito di persone che ha pensato, organizzato, diretto questo convegno donando cuore, mente ,muscoli ma soprattutto grande generosità. Senza ciascuno di questi, tutto questo non sarebbe stato possibile e noi non avremmo potuto scoprire quante emozioni ci possa regalare “la giostra della vita”.
Cari fratelli e sorelle,
in prossimità della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali del 2013, desidero proporvi alcune riflessioni su una realtà sempre più importante che riguarda il modo in cui le persone oggi comunicano tra di loro. Vorrei soffermarmi a considerare lo sviluppo delle reti sociali digitali che stanno contribuendo a far emergere un
a nuova «agorà», una piazza pubblica e aperta in cui le persone condividono idee, informazioni, opinioni, e dove, inoltre, possono prendere vita nuove relazioni e forme di comunità.
Questi spazi, quando sono valorizzati bene e con equilibrio, contribuiscono a favorire forme di dialogo e di dibattito che, se realizzate con rispetto, attenzione per la privacy, responsabilità e dedizione alla verità, possono rafforzare i legami di unità tra le persone e promuovere efficacemente l’armonia della famiglia umana. Lo scambio di informazioni può diventare vera comunicazione, i collegamenti possono maturare in amicizia, le connessioni agevolare la comunione. Se i network sono chiamati a mettere in atto questa grande potenzialità, le persone che vi partecipano devono sforzarsi di essere autentiche, perché in questi spazi non si condividono solamente idee e informazioni, ma in ultima istanza si comunica se stessi.
Inviateci foto, articoli e materiale delle vostre iniziative, il tutto sarà pubblicato sul sito regionale.
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"Non c'è futuro senza un presente che fa memoria". Con questi sentimenti la Gifra di Campania e Basilicata ha sentito il desiderio quanto l'esigenza di delegare il Consiglio Regionale di recuperare il materiale formativo delle diverse storie prima dell'unità, così che la memoria del singolo possa diventare comune memoria per l'edificazione di tutti.




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