Il 21 ottobre presso il convento di Sant’Antonio a Nocera inferiore, si è tenuto il Capitolo Spirituale regionale della gioventù francescana di Campania- Basilicata. E’ stata un’esperienza nuova per me. E’ stato il primo anno in cui ho detto il mio SI al Signore con la promessa, ed è la prima volta che mi ritrovo ed essere nel consiglio della fraternità di Somma Vesuviana. Ero partita quindi con estrema curiosità ed entusiasmo per capire di cosa si trattasse, cosa avrei portato di nuovo a casa, quali dubbi avrei maturato e quali, invece, mi sarei tolta! Siamo arrivati a Nocera poco dopo le 10 mentre si stava celebrando la messa, ed è stato bello per me vedere tanti giovani delle varie fraternità li’ con lo stesso identico obiettivo … crescere e vivere sulle orme di Francesco e Chiara. Mentre ascoltavo l’omelia del sacerdote, pensavo che in quel preciso istante il Signore mi stava concedendo un’opportunità, l’opportunità di creare ancora spazio dentro di me per accogliere qualcosa che avrei potuto testimoniare in qualche modo ai miei fratelli. Dopo la celebrazione Eucaristica abbiamo ascoltato la catechesi di un frate di cui sinceramente, non ricordo il nome 😛 ma di cui ricordo la passionalità e la tenerezza con cui ci parlava di Abramo, ed è stato quello forse, il momento che più mi è rimasto impresso. Una delle perle che mi porto nel cuore è questo passo del vangelo in cui Dio dice ad Abramo: “Vattene!” Ho appreso che quel vattene sta per: esci fuori da te stesso, va verso qualcosa, qualcosa di più grande! La giornata fraterna è andata avanti con un’attività molto profonda e forte che abbiamo vissuto. Ci è stato chiesto di vivere un momento di deserto per capire cosa il Signore voleva facessimo per amor Suo, attraverso delle parole segnate su una tela bianca che rappresentavano le varie virtù in cui ognuno di noi poteva rispecchiarsi. Ne erano tante e bellissime e a me la meditazione ha portato su una frase in particolare: SORRIDI SEMPRE. Ho ringraziato il Signore con la speranza che mi conceda sempre la forza di testimoniare con gioia la sua parola.  Dopo aver pranzato insieme stile marcia francescana: panino e seduti per terra nella semplicità fraterna;  abbiamo vissuto un momento di formazione. Momento che ha destato in me profondo interesse e mi ha donato nuove e profonde consapevolezze. C’è stato un momento di simulazione in cui, alcuni dei gifrini rappresentavano il consiglio della fraternità e ipotetici problemi da dover risolvere. Mi sono resa conto di come tutte le fraternità vivano le stesse identiche difficoltà. A volte traballano,  vivono mancanze e incoerenze, perdono fiducia e stimoli e tutto questo a volte può demoralizzare. Mi sono sentita quindi parte non solo della realtà locale che vivo a Somma, ma parte integrante di una famiglia più grande con cui condividere le stesse identiche cose, a partire da quelle meravigliose a quelle più complicate ma comunque formative. Ho capito anche che l’insieme dei carismi di ognuno, con la forza presa dall’alto, può sempre porre rimedio a tutto. Sono rimasta contenta anche dei molti progetti che il consiglio regionale ci ha proposto, consapevole del fatto che lo Spirito Santo insieme alla forza di volontà di ogni singolo gifrino, possano condurci verso una passionale partecipazione e voglia di crescere in Cristo. Non potendo rimanere fino alla fine, abbiamo salutato tutti con la gioia di rivederci, e magari progettare qualcosa di bello insieme ad altri fratelli gifrini, con i quali è stato bello scambiarsi contatti per non perderci di vista! Mentre tornavo a casa  soddisfatta della giornata trascorsa, risuonava in me una frase del film di Patch Adams: “fa che la tua gioia si propaghi come una vampa incendiaria, che dia testimonianza dell’amore che vuoi trasmettere e che altri possano seguire la tua straordinaria follia di cambiare il mondo.” Ed è questo lo spronamento che conserverò nel cuore.

Vostra sorella gifrina Lucia
fraternità di Somma Vesuviana