In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

GIOVANNI 10, 27-30

In questo brano del Vangelo di Giovanni, Gesù si presenta come il buon pastore, colui che ama e protegge le sue pecore… esse riconosco la sua voce ed hanno piena fiducia in lui.
Ora però dobbiamo porci una domanda, sappiamo riconoscere la Voce del Buon Pastore? Sappiamo riconoscere la chiamata di Dio?
Molte volte, spinti dagli impegni, dalle difficoltà della vita quotidiana, non riusciamo a sentire quella voce, non perché Gesù non sia con noi, lui c’è sempre, ma non gli apriamo il nostro cuore, e non ci affidiamo completamente nelle sue mani, per lasciarlo entrare nelle nostre vite e nel nostro cuore. Il Buon pastore conosce ogni sua pecora, lui le ama come figli; ma noi amiamo Gesù come lui ci ama?Nei momenti di difficoltà molte volte ci allontaniamo da lui , crediamo che lui ci ha abbandonati, ma in realtà dobbiamo solo fidarci, perché Dio è l’unica certezza nella nostra vita. Questo brano ci invita a riflettere, e andrebbe riletto ogni giorno…
Noi siamo parte viva di lui , e lo saremo sempre, Il Buon Pastore non abbandonerà mai le sue pecore.

Fraternità di Montoro