La Famiglia Francescana

“Sembra… non esservi stato mai alcuno in cui brillasse più viva e più somigliante l’immagine di Gesù Cristo e la forma evangelica di vita che in Francesco. Pertanto egli che si era chiamato l’Araldo del Gran Re, giustamente fu salutato quale un altro Gesù Cristo per essersi presentato ai contemporanei e ai secoli futuri quasi Cristo redivivo, dal che seguì che, come tale, egli vive tuttora agli occhi degli uomini e continuerà a vivere per tutte le generazioni avvenire” 

(dalla Lettera Enciclica “Rite expiatis” del Sommo Pontefice Pio XI).

“Tra le famiglie spirituali suscitate dallo Spirito Santo nella Chiesa, quella francescana riunisce tutti quei membri del Popolo di Dio, laici, religiosi e sacerdoti, che si riconoscono chiamati alla sequela di Cristo, sulle orme di Francesco d’Assisi. In modi e forme diverse, ma in comunione vitale reciproca, essi intendono rendere presente il carisma del comune Serafico Padre nella vita e nella missione della Chiesa.” [Regola Ofs 1]

La Famiglia francescana è caratterizzata dal Primo Ordine, che accoglie i frati, dal Secondo Ordine, che accoglie le suore, e dal Terzo Ordine, che comprende laici uomini e donne che hanno deciso di vivere nella secolarità, seguendo le orme del poverello di Assisi. La sua storia abbraccia secoli di un carisma sempre in evoluzione, ma radicato nei suoi valori più grandi.

I tre Ordini, gradualmente, hanno realizzato una risistemazione sia giuridica che organizzativa. 

Il primo Ordine ha accolto la Regola del Santo Poverello di Assisi. Con il tempo, i frati si sono  raggruppati nelle tre famiglie dei Frati Minori (OFM, già detti OsservantiRiformati), dei Frati Minori Conventuali (OFMConv) e dei Frati Minori Cappuccini (OFMCap), professanti tutti l’identica Regola, ma con costituzioni, tradizioni e caratteristiche proprie.

Il Secondo Ordine fu fondato dal serafico padre s. Francesco sulla base della povertà più estrema. Chiara d’Assisi, ‘pianticella del beato Francesco’, in un primo momento, accettò la Regola benedettina, tra le più antiche Regole monastiche, introducendo, però,  non senza ostacoli, il privilegio della povertà, secondo l’esempio del suo Maestro Francesco. Fu solo poco prima che Chiara morisse, nel 1253, che la Regola clariana fu definitivamente approvata da Innocenzo IV.
In seguito a varie riforme, nacquero congregazioni con carismi differenti, come le Clarisse Urbaniste, le Clarisse Colettine e le Clarisse Cappuccine, tutte rigorosamente claustrali.

Il terzo Ordine, inizialmente detto “dei penitenti”, fu istituito, da principio, per quei secolari che volessero fare penitenza, restando a casa propria. In un secondo momento, con desiderio di un avvicinamento più osservante al modus vivendi del francescanesimo radicale, alcuni terziari si unirono a vita comune, dando origine al TOR (Terzo Ordine Regolare) e all’ OFS (Ordine Francescano Secolare).

E’ tra le braccia dell’ OFS che si inserisce la Gioventù Francescana, una fraternità di giovani che intendono vivere secondo l’ideale francescano.