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Gioventù Francescana d'Italia

Gioventù Francescana d'Italia

 

Il 29 aprile scorso si è tenuto il Raduno Zonale Adolescenti “Fra te e me” nelle diverse zone di animazione della nostra regione.  Il Raduno Zonale Adolescenti stato una occasione che ha permesso ai nostri ragazzi di fare un’esperienza di crescita per il proprio cammino di fede insieme agli altri fratelli coetanei della Fraternità Regionale. La possibilità di poterla vivere in contemporanea in diversi luoghi è stata, inoltre, un’opportunità anche per quelle realtà più periferiche e per quegli adolescenti che ancora hanno qualche riserva ad aprirsi alla realtà regionale e a vivere esperienze della durata per più giorni. In altre parole, è stata un’occasione nuova ed unica alla quale non hanno potuto dire di no!

Di seguito riportiamo alcune esperienze delle zone di animazione

ZONA NAPOLI

“Le nuvole più scure ormai sono lontane…le nuvole più scure non ritorneranno più”.

È stato proprio così domenica 29 aprile a san Gennaro Vesuviano: un caldissimo sole e tanti sorrisi hanno accolto circa 200 giovanissimi per il I Raduno Zonale Adolescenti Gifra della zona Napoli.

Diversi gli occhiali da sole (soprattutto degli animatori) che hanno cercato di celare le poche ore di sonno, ma la stanchezza è stata spazzata via dalla rifocillante accoglienza e dall’entusiasmo dei tanti abbracci!

Le parole del Siracide, nella preghiera iniziale, ci hanno introdotto al tema della giornata:

“Un amico fedele è rifugio sicuro: chi lo trova, trova un tesoro” (Sir 6, 12)

L’amicizia…tema tanto caro agli adolescenti, ma anche ai loro animatori, entrambi quotidianamente alle prese con la bellezza, e la difficoltà, di relazioni che purtroppo non sempre sono autenticamente “amicali”. Come si fa a riconoscere l’amico fedele, “per il quale non c’è prezzo”? Chi è questo amico fedele, “medicina che dà vita”? nell’arduo tentativo di dare una risposta a queste domande, abbiamo osservato assieme a fra’ Giustino l’Icona dell’Amicizia, in cui Cristo abbraccia un discepolo, gli sta accanto e gli reca la buona notizia, il Vangelo.  Potremmo definire allo stesso modo l’amico fedele: colui che è accanto a noi, cammina con noi, e ci infonde sicurezza, colui che <<ci capiamo anche solo con uno sguardo>>; l’amico fedele è quella persona dalla quale non vorremmo mai separarci, quello che <<ogni volta che ci incontriamo è una festa>>, anche se ci siamo visti la sera prima all’incontro!

Con l’intervento formativo di Chiara, abbiamo riflettuto anche sugli aspetti più pratici di un vero rapporto d’amicizia. Troppo spesso infatti la convinzione che “tu sei me”, le aspettative, la saccenza, invadono le nostre relazioni e ci rendono eternamente scontenti e insoddisfatti dei nostri amici.

Allora diventiamo delle vere e proprio “zavorre” l’uno per l’altro, e quel rapporto tanto sospirato diviene difficile da sopportare, non appena nell’amico non troviamo puntuale accordo o perfetta corrispondenza alle nostre esigenze e convinzioni.

Perseguiamo invece la gratuità e l’incoraggiamento: cerchiamo un amico che sia la nostra persona, che sia dalla nostra parte…e cerchiamo di essere tali per il nostro amico!!

Dopo la giullarata in piazza – sotto il sole cocente di mezzogiorno- e il pranzo, ancora una volta abbiamo combattuto contro il sonno e, divisi in gruppi, abbiamo sperimentato diverse modalità di comunicazione: dalla presentazione del proprio profilo Facebook, alla chat, infine alla comunicazione faccia a faccia, riservandoci sempre un po’ di tempo per la condivisione a fine laboratorio.

Che differenza c’è tra il parlare attraverso uno schermo e il parlare guardando negli occhi l’altra persona?

E soprattutto, quanto tempo dedico ai miei amici fedeli?

L’amicizia non è qualcosa che si può costruire “a distanza”, qualcosa da dare per scontato , o di implicito.

Va alimentata e coltivata giorno dopo giorno. Ha bisogno di cure e attenzioni.

Alla base deve esserci la dedizione e la volontà di costruire:  <dare la vita per i propri amici> non significa altro che volere il bene di chi abbiamo scelto come amico, nonostante i suoi limiti e difetti.

Sembra davvero difficile questa ricerca dell’amico fedele!! Ma per chi non  sia ancora riuscito nell’impresa, niente paura!! Ancora una volta la Sua Parola ci rassicura, perché: “un amico fedele lo troveranno quelli che temono il Signore”(Sir):…abbiamo, quindi, buone speranze!!

A conclusione di questa giornata, ci siamo riuniti tutti intorno al nostro Centro, la Celebrazione Eucaristica, per affidare quanto vissuto a Colui che per primo ci ha scelti come suoi amici: “Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone, ma vi ho chiamati amici, perché ciò che ho udito dal Padre mio, l'ho fatto conoscere a voi” (Gv 15,16)

Lorena Tortora Fraternità di Volla


 

ZONA SALERNO-LUCANIA

 


 

“Un amico fedele è un rifugio sicuro: chi lo trova, trova un tesoro” (Sir 6,12)

Domenica 29 aprile si è tenuto presso il Convento di S. Maria dei Bagni in Scafati il Raduno Zonale Adolescenti “Fra te e me” della zona Salerno - Lucania.

Nonostante il grande numero dei gifrini partecipanti, infatti, erano presenti circa 200 adolescenti, è stato bello il momento iniziale di accoglienza dove affianco all’abbondanza di dolci abbiamo vissuto un momento di sincero affetto attraverso i tanti abbracci ricevuti da tutti i gifrini e in particolar modo dalla fraternità locale di Scafati.

Dopo la preghiera iniziale, P. Renato Martino ci ha guidati attraverso un viaggio nella letteratura, nella poesia, nella musica e nella cinematografia, sul tema dell’amicizia, parlandoci delle difficoltà e delle bellezze che possono caratterizzare un rapporto di amicizia e che purtroppo non si rivela sempre veritiero. A conclusione di questo viaggio l’unica speranza ci viene data dal Signore che alla fine della sua vita terrena ci ha lasciato un insegnamento:

“Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.” (Gv 15, 12-13)

A seguire abbiamo partecipato ai laboratori divisi in gruppi che ci hanno aiutati innanzitutto nell’approccio relazionale. La prima attività è stata vissuta in coppie così da facilitare la conoscenza reciproca ed ogni gifrino si è raccontato all’altro attraverso un disegno, una canzone, un oggetto o un sogno.

La seconda attività è stata vissuta per fraternità di appartenenza e attraverso il racconto di esperienze personali di due adolescenti di un'altra fraternità abbiamo approfondito il rapporto di fratellanza, riscoprendo ogni amico come fratello.

Dopo il pranzo a sacco abbiamo vissuto un momento di festa e di giochi che ci ha aiutato ulteriormente nella conoscenza con tutti gli altri.

La giornata si è conclusa con la Celebrazione Eucaristica presieduta da P. Pietro Isacco che ha continuato ad aiutarci a riflettere, attraverso la parola di Dio, sul valore della fraternità e della amicizia.

Il segno di questa giornata che è stato donato ad ogni gifrino è stato una piccola raffigurazione dell’Icona dell’Amicizia, in cui Gesù abbraccia un discepolo e gli dona il Vangelo. Questo amico sconosciuto è ciascuno di noi che si lascia guidare da Gesù che ci accompagna con la sua mano posta sulla spalla e ci dona sicurezza e protezione.

Per tutto quello che abbiamo vissuto in questa giornata indimenticabile vogliamo ringraziare il Signore e pregare affinché altri giovani come noi possano vivere questo tipo di esperienza che ci arricchisce il cuore e ci aiuta a maturare umanamente e nella fede.

La fraternità di Sarno


 

ZONA SANNIO IRPINIA


 

In una domenica primaverile di Aprile. Il convento di Santa Caterina D’Alessandria a San Martino Valle Caudina,  è stato invaso da 10 energiche e solari fraternità della Zona Sannio-Irpinia: Airola, Atripalda, Avellino, Benevento “Le Grazie”, Benevento “San Francesco”, Circello, Maddaloni, Montesarchio, Morcone  e Taurano.

La  giornata è cominciata all’insegna di balli e canti tipici gioia francescana, per proseguire con un’interessante catechesi di Suor Lucia Maria Marino della fraternità di Scafati che con 5 passi ha esposto un grande tema “Dall’amico al fratello”.  Personaggi principali di questi passi  sono stati 4 animaletti e un paio di nuvolette, rispettivamente: un riccio, una sanguisuga, un pavone e un vampiro, ognuno dei quali ha rappresentato una caratteristica o difetto. Primo passo: i

l riccio “passare dalla chiusura all’accoglienza” Il riccio con i suoi aculei ha rappresentato le difficoltà che incontriamo nell’accogliere l’altro

Secondo passo: la sanguisuga “passare dal servirsi al servire” Non bisogna essere come la sanguisuga che assorbe tutto e non rilascia nessun vantaggio, ma avere piuttosto le caratteristiche di una mamma che ama al punto di dare la vita per i suoi figli

Terzo passo: il pavone “passare dall’orgoglio al perdono” Saper  mettere da parte il proprio io per dare spazio al fratello

Quarto passo: il vampiro “passare dall’invidia alla stima” Cercare di non essere invidiosi dell’altro, del suo dono e del grande dono della sua presenza, non attaccare, come il vampiro fa, con sguardi e gesti, ma avere stima nei confronti del prossimo, imparando a guardare e a valorizzare il dono che è in lui.

Quinto passo: parole al vento “passare dalla parola alla vita” Riuscire, con il proprio comportamento, a essere d’esempio per gli altri e non lasciare le parole al vento, ma dare un vero simbolo di fraternità

Nei 5 gruppi in cui gli adolescenti sono stati divisi si è parlato di quale fosse l’animale più vicino e quello più distante a noi e quali fossero gli ostacoli nel riconoscere la differenza tra amico e fratello. Nella condivisione finale, gli adolescenti hanno chiarito questo enorme dubbio con l’aiuto di suor Lucia, che ha ricordato due fondamentali punti:
1) Non è possibile vivere da soli, infatti il Signore ha creato coppie di ogni creatura

2) Imparare a riconoscerci figli di un solo Padre dunque  fratelli di tutti

Il pomeriggio è trascorso tra balli, canti e divertenti giochi di incontro, scontro e aiuto con il fratello per il raggiungimento del traguardo. La giornata si è conclusa con la Santa Messa presieduta da Fra Lorenzo Scafuro, il quale ,riallacciandosi al Vangelo del giorno, ha ricordato che tutti noi facciamo parte di un grande gregge ricco di “pecore” diverse, uniche e utili ma con un pastore comune: il Signore.

Un ringraziamento va a questo Pastore che, grazie ai talenti che ha donato a tutte le sue pecore, ci fa vivere momenti di vero incontro con Lui e con i fratelli.

Maria Sole Canna
Benevento Le Grazie

 


PROGRAMMA PER ZONE


 

ZONA NAPOLI

ore 8:30 arrivi e accoglienza
ore 9:00 preghiera di accoglienza
ore 9:30 momento formativo
ore 11:30 giullarata per le strade del paese
ore 13:00 pranzo a sacco
ore 14:00 laboratori, divisi in gruppo
ore 16:00 S. Messa
a seguire  saluti e partenze

L’incontro si terrà presso il Convento “S. Gennaro” di San Gennaro Vesuviano (NA).

Fraternità di Afragola, Casaluce, Casanova di Carinola, Caravita di Cercola, Cercola, Marigliano, Miano, Liveri, Napoli “Sant’Eframo”, Napoli “S. Maria la Provvidenza”, Napoli-Barra, Napoli-Piedigrotta, Napoli- Ponticelli, Napoli-Soccavo, Nola, Orta di Atella “S. Massimo”, Orta di Atella “S. Salvatore”, Portici “S. Pasquale”, Portici “Sant’Antonio”, Pozzuoli, San Gennaro Vesuviano, Sant’Agnello, Sant’Anastasia, Torre Annunziata, Torre del Greco, Vico Equense, Volla.


 

ZONA SANNIO-IRPINIA

ore 8:30 arrivi e accoglienza
ore 9:00 preghiera di accoglienza
ore 9:30  presentazione della giornata
momento formativo
condivisione, in gruppi
ore 13:00 pranzo a sacco
ore 14:30 momento di fraternità
0re 16:00 S. Messa
a seguire  saluti e partenze

L’incontro si terrà presso il Convento “S. Caterina d’Alessandria” di San Martino Valle Caudina (AV).

Fraternità di Airola, Arienzo, Atripalda, Avellino, Benevento “S. Francesco”, Benevento “S. Maria delle Grazie”, Circello, Fontenovella di Lauro, Maddaloni, Marzano di Nola, Montesarchio, Morcone, Paduli, Pietrelcina, S. Bartolomeo in Galdo, San Martino Valle Caudina, Taurano.


 

ZONA SALERNO-LUCANIA

ore 8:30 arrivi e accoglienza ore
ore 9:00 preghiera di accoglienza
ore 9:30 momento formativo
ore 11:00 laboratori, divisi in gruppi
ore 13:00 pranzo a sacco
ore 14:00 momento di fraternità
ore 16:00 S. Messa
a seguire  saluti e partenze

L’incontro si terrà presso il Santuario “S. Maria dei Bagni” di Scafati (SA).

Fraternità di Angri, Baronissi, Bracigliano, Cava de’ Tirreni, Giffoni Valle Piana, Eboli, Lagonegro, Mercato San Severino, Montoro Sup., Nocera Inf. “Sant’Antonio”, Nocera Sup. “Materdomini”, Nocera Sup. “Santa Maria degli Angeli”, Salerno “Immacolata”, Salerno “San Gaetano”, Sarno, Scafati-Bagni, Serino, Polla.

 


 

 

 

 
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