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Gioventù Francescana d'Italia

Gioventù Francescana d'Italia

 

 

Anche quest'anno, la commissione nazionale per la preghiera e liturgia, ci ha fornito uno strumento per per vivere insieme il tempo della Quaresima in attesa della Pasqua! Si rinnova l’appuntamento con il sussidio per la meditazione personale. La Quaresima si offre come un tempo di grazia del tutto particolare e noi non vogliamo che ci scivoli via, così senza che sia stata vissuta al meglio!

Con l’augurio che questo sussidio possa esser condiviso da tutti e con l’impegno di tutti!
Buona Quaresima

La commissione nazionale per la preghiera e la liturgia


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MERCOLEDI' DELLE CENERI
inizio della Quaresima

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6,1-6.16-18) Vai al Vangelo
RIFLESSIONE

Un pensiero frequente di fronte al Mercoledì delle Ceneri è: “Addio a cioccolato e caffè per quaranta giorni!”, accompagnato dalla segreta speranza che ciò aiuti la nostra dieta e da un profondo sospiro di rassegnazione (soprattutto se “solo ieri sera ho fatto lo shampoo!!”). Ma oggi inizia una nuova Quaresima e sarebbe utile tappezzare le nostre camerette di post-it con su scritti, in grassetto, colorati COME: è il come che farà la differenza questa volta! COME donerò? COME pregherò? COME digiunerò? Come quando attendo qualcuno che amo e voglio rendermi più piacente! Allora indosserò il vestito che mi sta meglio, sfoggerò il sorriso più caloroso e userò il profumo che preferisce...Lui mi porterà in un luogo "deserto", per svelarmi inedite possibilità di felicità. È tempo di grazia, tempo di un nuovo fidanzamento: no alle facce appese!

(dal sussidio di preghiera per la Quaresima 2012 della Gioventù Francescana d'Italia)

Scarica il sussidio

 

Sant' Elisabetta d'Ungheria
Patrona dell'Ordine Francescano Secolare

Figlia di Andrea, re d'Ungheria e di Gertrude, nobildonna di Merano, ebbe una vita breve. Nata nel 1207, fu promessa in moglie a Ludovico figlio ed erede del sovrano di Turingia. Sposa a quattordici anni, madre a quindici, restò vedova a 20. Il marito, Ludovico IV morì ad Otranto in attesa di imbarcarsi con Federico II per la crociata in Terra Santa. Elisabetta aveva tre figli. Dopo il primogenito Ermanno vennero al mondo due bambine: Sofia e Gertrude, quest'ultima data alla luce già orfana di padre. Alla morte del marito, Elisabetta si ritirò a Eisenach, poi nel castello di Pottenstein per scegliere infine come dimora una modesta casa di Marburgo dove fece edificare a proprie spese un ospedale, riducendosi in povertà. Iscrittasi al terz'ordine francescano, offrì tutta se stessa agli ultimi, visitando gli ammalati due volte al giorno, facendosi mendicante e attribuendosi sempre le mansioni più umili. La sua scelta di povertà scatenò la rabbia dei cognati che arrivarono a privarla dei figli. Morì a Marburgo, in Germania il 17 novembre 1231. È stata canonizzata da papa Gregorio IX nel 1235. E’ compatrona dell’Ordine Francescano secolare assieme a S. Ludovico.

 

 

Dalla Lettera di Frate Elia

Perciò non vogliate, figli e fratelli miei, abbandonarvi ad una tristezza eccessiva, perché Dio, padre degli orfani vi conforterà con la sua santa consolazione. E se piangete, fratelli miei, su di voi stessi piangete e non su di lui. Noi, infatti, mentre siamo nella pienezza della nostra vita siamo nella morte, lui invece e passato dalla morte alla vita. E siate ripieni di gioia perché, prima di partirsi da noi, come un altro Giacobbe, ha benedetto tutti i suoi figli ed ha perdonato a tutti qualsiasi colpa uno abbia commesso o pensato contro di lui

Ed ora vi annuncio una grande gioia, uno straordinario miracolo.

Non si è mai udito al mondo un portento simile, fuorché nel Figlio di Dio, che è il Cristo Signore. Qualche tempo prima della sua morte, il fratello e padre nostro apparve crocifisso, portando impresse nel suo corpo le cinque piaghe, che sono veramente le stimmate di Cristo. Le mani e i piedi di lui erano trafitti come da chiodi penetrati dall'una e dall'altra parte, e avevano delle cicatrici dal colore nero dei chiodi. Il suo fianco appariva trafitto da una lancia, ed emetteva spesso gocciole di sangue. (308-309)

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Anno Fraterno 2012-2013

 

 
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